Il ritorno alla terra

In un’era come quella in cui viviamo, frenetica e che lascia sempre meno spazio ai rapporti sociali e alla coltivazione dei propri interessi personali, molti giovani decidono di dire basta e ritornare alla campagna. La riscoperta del mondo rurale, a contatto con la natura e con la terra, sta acquistando sempre più consensi soprattutto da parte dei giovani, i quali, complice anche la sempre minore offerta di lavoro da parte delle aziende, decidono in numero sempre più cospicuo di abbandonare le grandi città per addentrarsi in una realtà nuova, emozionante e, anche se faticosa, molto appagante.

I giovani che hanno a disposizione un terreno, magari ereditato dai nonni che facevano i contadini e coltivavano la terra, non sono numerosi, in misura più cospicua sono coloro che decidono di investire i propri risparmi per acquistare un appezzamento di terra e, su quello, iniziare la propria attività.

La riscoperta del mondo rurale ha portato molte associazioni, come Coldiretti e le organizzazioni a favore delle nuove attività agricole, a stanziare fondi per promuovere la coltivazione e l’apertura di imprese legate all’allevamento e all’agricoltura sul territorio nazionale. Questa opportunità ha consentito, negli anni, a coloro che hanno abbracciato la riscoperta del mondo rurale, di impiegare i soldi stanziati dalle Province e dalle Regioni per realizzare i propri sogni. Ciò che è fondamentale, per diventare agricoltori e/o allevatori, è avere in mente un progetto e, facendosi aiutare dagli esperti del settore, frequentando corsi appositi e affiancandosi magari per un periodo a coltivatori e allevatori competenti, le possibilità di avere successo nel settore sono elevate.