Business intelligence: quali strumenti sono funzionali

Sapete cos’è la Business intelligence? Ve lo spieghiamo noi nel dettaglio!

Con il termine Business Intelligence si intendono comunemente tutti quei processi interni a una azienda orientati alla raccolta dei dati e all’analisi di informazioni strategiche per il business. La concorrenza peraltro negli ultimi tempi è diventata sempre più agguerrita costringendo le aziende a cercare di valorizzare ogni singolo aspetto della propria attività. In questo senso i servizi di Business intelligence rappresentano lo strumento ideale in quanto permettono alle aziende di qualsiasi dimensione e settore di elaborare una mole sterminata di dati da poter poi riutilizzare per migliorare i processi decisionali dell’azienda.

Business Intelligence raccoglie i dati applicando criteri molto precisi e ottimizzando modelli matematici, e tutto questo è garanzia di efficienza e affidabilità. Tutte le piccole o medie aziende che hanno deciso di affidarsi alla business intelligence hanno anche potuto concretamente migliorare tutte le performance aziendali e la produttività, e questo in quanto la Business Intelligence consente di creare un vero e proprio ambiente dedicato al controllo di gestione economico. Insomma, si tratta di uno strumento in grado di consentire alle aziende un notevole risparmio di tempo e risorse, ma soprattutto di ottimizzare le tempistiche relative a ogni fase di analisi e controllo. Sarebbe però erroneo immaginare la Business Intelligence solo come una soluzione per semplificare la raccolta di dati e la loro elaborazione in quanto si tratta dello strumento adatto anche a trainare e organizzare la crescita della propria azienda.

Mediante semplici informazioni infatti diventerà possibile trarre conoscenze utili al miglioramento dell’attività aziendale. Business Intelligence riesce a trasformare tutta una serie di informazioni utili in modo così da migliorare ogni fase produttiva e migliorare la resa del processo decisionale interno. Al fine di valorizzare al meglio la propria azienda è necessario analizzare tutti i punti di forza e di debolezza in modo così da individuare le soluzioni adatte alle proprie esigenze. Bisognerebbe quindi interpretare la Business Intelligence come un programma ideato esplicitamente per ottenere informazioni e trasformare i dati in veri e proprie risorse di crescita. Sono già moltissime le aziende che hanno deciso di affidarsi ai servizi di Business Intelligence in modo così da selezionare le informazioni giuste al momento giusto e soprattutto di integrare i dati provenienti da diverse fonti di informazione aziendale. La Business Intelligence proprio per via della sua versatilità e semplicità d’uso è servizio pensato esplicitamente per soddisfare le esigenze delle aziende esplorando informazioni e conoscenze che possono poi venire utilizzate in processi decisionali mirati a creare valore per l’organizzazione.

La raccolta di informazioni è diventata vitale per le aziende in quanto consentono di arricchire le conoscenze relative al contesto di mercato, ad esempio realizzando ricerche di mercato e analisi degli scenari competitivi. In questo modo le aziende possono poi utilizzare con la Business Intelligence questi dati per elaborare vere e proprie strategie per incrementare il vantaggio competitivo. Del resto per qualsiasi attività aziendale una delle necessità più importanti è quella di capire i fenomeni e le cause dei problemi, e soprattutto, di predire il futuro e simulare scenari probabilistici con un margine di errore molto ridotto e Business Intelligence risponde esattamente a questo genere di richiesta.

Cataratta intervento: la strada per stare bene è aperta

I chirurghi consigliano di curare la cataratta con intervento chirurgico e hanno ragione!

Quando si sta male si diventa nervosi e vulnerabili, e ancora di più qualora il disturbo che ci affligge riguarda gli occhi, ciò che ci consente di vedere il mondo, rapportarci con i nostri cari e avere una piena autonomia. Se avete la cataratta l’intervento fa per voi, in quanto è l’unica strada che è possibile intraprendere per sconfiggere la malattia e riappropriarsi della propria vita.

Se si state chiedendo il perché, ve lo spieghiamo subito.

Fino a un po’ di tempo fa le persone che soffrivano di cataratta si recavano dal proprio medico oculista, il quale prescriveva loro delle terapie che sul momento si potevano anche rivelare efficaci, ma che poi a distanza di poco tempo riportavano la malattia a farsi sentire, i suoi sintomi, in quanto curavano solo questi ultimi e non la causa alla radice del male. Da quando è stata trovata la cura definitiva per la cataratta con intervento mediante l’impiego del laser a eccimeri tantissime persone sono riuscite a ricominciare a vedere finalmente bene senza più avvertire nessun disturbo, senza più dolori e senza più le visioni sfocate e opache che li avevano accompagnati per molto tempo. Immaginate la gioia delle prime persone curate dalla cataratta con intervento, le quali al termine del periodo di riposo post operatorio sono riuscite finalmente a mettere a fuco i propri cari, ricominciare a svolgere le normali attività della vita quotidiana senza difficoltà, riuscendo a fare la spesa e occuparsi della casa in maniera autonoma.

Per coloro che hanno paura di sottoporsi alla cura della cataratta con intervento vogliamo dire loro di non preoccuparsi, in quanto è un’operazione chirurgica ormai effettuata da tantissimi anni e chi ha scelto questa strada è pienamente felice e la consiglia agli altri, in quanto i benefici sono davvero notevoli. Occorre fare una piccola preparazione preliminare all’operazione, evitando affaticamenti, dopodiché i chirurghi oftalmici procederanno a curare la cataratta con intervento utilizzando il laser a eccimeri e, dopo che entrambi gli occhi sono guariti, si potranno togliere le bende e la persona potrà ricominciare a vedere normalmente, senza più il velo e l’opacità che prima disturbava loro molto la messa a fuoco. Solitamente i chirurghi procedono a operare un occhio alla volta, partendo da quello che presenta un disturbo maggiore e, una volta che questo è guarito, si procederà a operare il secondo occhio. Solo quando entrambi gli occhi sono stati operati e possono essere sbendati, dopo il riposo necessario post-operatorio, la persona riuscirà non solo a mettere ottimamente a fuoco oggetti, persone e scritte, ma riacquisterà anche un pieno senso di profondità, vedrà al meglio i colori e via discorrendo. I chirurghi delle migliori cliniche presenti sul suolo milanese e nazionale sono a completa disposizione di tutti i cittadini al fine di rispondere alle loro domande e fornire loro utili indicazioni e informazioni in merito al fastidioso disturbo della cataratta e intervento con l’impiego della moderna e sofisticata tecnologia laser.

In un batter d’occhio potrete dire addio in maniera definitiva alla cataratta e l’intervento è la soluzione ottimale per vedere di nuovo bene!

Fisiokinesiterapia Torino: qual è la clinica migliore della città?

Vogliamo spiegare a tutti cos’è la fisiokinesiterapia Torino e perché sceglierla!

In pochi sanno cos’è ala fisiokinesiterapia: in molti la confondono con al riabilitazione o la fisioterapia, mentre in realtà si tratta di una branca leggermente diversa, anche se l’obiettivo è sempre e comunque, come per le altre discipline, il benessere dell’individuo.

A cosa ci si riferisce, quando si parla di fisiokinesiterapia Torino?

La linea di confine con altre discipline nuove, cosiddette alternative, come la massoterapia e l’osteopatia è sottile, ma si può affermare che il compito di coloro che si occupa di erogare prestazioni di fisiokinesiterapia Torino è di aiutare le persone che hanno dei malesseri, siano essi diffusi o localizzati, a stare bene, eliminando fastidi e tensioni che si possono ripercuotere sulla propria vita e sulla quotidianità, impedendo di stare bene e di vivere la propria vita al 100%. Non soffrire quando ci si alza dal letto, quando ci si deve piegare per allacciarsi le scarpe o quando si vuole prendere il proprio bambino in braccio, è molto importante, e se ci si rende conto di aver bisogno di un aiuto esterno, in quanto anche lasciando passare un po’ di tempo da un trauma il dolore non passa, contattare un esperto di fisiokinesiterapia è la soluzione ottimale.

In molti, quando hanno un dolore, preferiscono imbottirsi di farmaci, analgesici, antidolorifici e pastiglie varie, bendarsi con stringe elastiche e evitare movimenti e sforzi, per lunghi periodi di tempo: molto meglio sarebbe affrontare subito la situazione di petto, non cercando sollievo attraverso i rimedi chimici bensì chiedendo aiuto a chi di dovere.

Bastano poche sedute di fisiokinesiterapia Torino per stare subito meglio, anche se ovviamente occorre prima effettuare una visita approfondita con un professionista del settore, in modo che quest’ultimo possa stabilire quant’è l’impegno richiesto, quali sono le sedute alle quali occorre sottoporsi e a quanto ammonta il totale che il paziente dovrà corrispondere al professionista. Alcuni studi richiedono il pagamento anticipato di almeno metà dei trattamenti, mentre altre dicono ai pazienti di saldare alla fine il conto, altre ancora invece chiedono di pagare dopo ogni trattamento: tutto è a discrezione del centro al quale vi rivolgerete.

Coloro che erogano prestazioni di fisiokinesiterapia Torino sono professionisti esperti del settore che hanno studiato molto, duramente, al fine di riuscire a affermarsi, sottoponendosi a lunghi anni di studio sia a livello teorico sia di pratica sul campo, quindi quando vi metterete nelle loro mani avrete la sicurezza di poter contare su ciò che di meglio può offrire il settore nell’ambito della riabilitazione, relativa sempre alla fisiokinesiterapia. Dal momento che i professionisti di questa disciplina non sono medici non vi prescriveranno farmaci, bensì, se lo reputano necessario, semplici integratori che potrete assumere ad esempio per rafforzare la muscolatura o per sciogliere tensioni, ad esempio qualora si evidenziasse una carenza di taluni nutrienti o qualora si avesse un aumentato fabbisogno di taluni principi in alcuni periodi della propria vita.

Mettete la vostra muscolatura nelle mani degli esperti di posturologia Torino e in poche sedute potrete sentire il vostro corpo di nuovo tonico e vitale, senza più alcun dolore!

 

Miopia degenerativa: ecco la cura migliore

Curare la miopia degenerativa è possibile? la risposta è sì!

A differenza di quella più comune, la miopia degenerativa è una patologia che colpisce una piccola parte della popolazione e comporta un progressivo peggioramento della vista a partire già dalla tenera età. Le cause, pur essendo ancora poco chiare, sono legate a fattori ereditari proprio perché sono di natura genetica. Nella maggior parte dei casi può manifestarsi già nella prima infanzia, seguendo generalmente un peggioramento lento nel corso degli anni. Le condizioni della vista possono peggiorare a seconda della sua intensità e, talvolta, con una progressione rapida, può portare alla cecità. Pur essendo una malattia relativamente rara, è una delle principali cause della perdita della vista.

Per capire in cosa consiste la miopia degenerativa, è necessario prendere in esame le caratteristiche della miopia tradizionale, che si distingue per essere solamente un difetto refrattivo. Quest’ultima è dovuta a una forma anomala del bulbo oculare, infatti non risulta perfettamente sferica, bensì allungata. La forma ovoidale che la contraddistingue genera una serie di effetti a catena che si sintetizzano nella distorsione degli oggetti in lontananza. La distanza tra la cornea e il cristallino rispetto alla retina, infatti, determinano una scorretta posizione del punto focale. Poiché quest’ultimo non raggiunge la retina, dunque, comporta la sfocatura di tutto ciò che si vede in secondo piano. La miopia degenerativa si manifesta su questi presupposti ma, a differenza del semplice difetto visivo, tende a peggiorare nel tempo. Questo risultato è dovuto a un costante allungamento dell’occhio, quindi a un continuo spostamento del punto focale. Evitando di curarla, o comunque di tenerla sotto controllo, questa patologia è in grado di apportare dei seri problemi capaci di compromettere tutto l’apparato visivo.

Per scoprire se si è affetti dalla miopia degenerativa, qualora se ne avvertissero i sintomi, è necessario sottoporsi il prima possibile ad alcuni esami diagnostici. Prendendola in tempo, infatti, se ne riducono gli effetti. Recandosi presso un centro di eccellenza oculistica, o comunque da uno specialista, si viene sottoposti all’esame optometrico, il quale è in grado di determinare la presenza del disturbo e il suo livello di intensità. L’esame si svolge mediante il test di acuità visiva e di autorefrattometria, cioè la stima della rifrazione dell’occhio.

Una volta diagnosticata la miopia degenerativa, non è il caso di disperare, infatti si può ricorrere a molteplici soluzioni. La prima consiste nell’uso di occhiali o di lenti a contatto specifici, con una lente negativa che invia la luce direttamente alla retina. Per curare in via definitiva questa malattia, invece, ci si può sottoporre a un intervento laser. Gli strumenti di ultima generazione sono in grado di modellare la cornea allungata eliminando direttamente alcune cellule. Questo risultato si ottiene mediante il laser ad eccimeri, il cui fascio di luce a raggi ultravioletti le vaporizza. Per i casi più gravi, invece, si segue la procedura LASIK che combina il laser ad eccimeri con il laser a femtosecondi. Quest’ultimo emette un raggio a infrarossi con cui incidere la cornea, per poi sollevare il lembo e ablare le cellule sottostanti con il laser ad eccimeri.

 

T Due Group: qualità made in Italy

Molti ristoratori scelgono di dotarsi dell’eccellenza di T Due Group!

T Due Group è un marchio che tutti coloro che lavorano nel difficile mondo della ristorazione conoscono molto bene in quanto riesce da oltre trent’anni a produrre attrezzature da bar assolutamente uniche nel loro genere. Fondata a Vedano Olona in provincia di Varese, la T due Group è riuscita a confermarsi nel tempo come azienda di qualità riuscendo sempre ad aggiornarsi e a tenere il passo delle nuove tecnologie. Tra le attrezzature da bar con il marchio T Due Group ci sono quelle della Linea Bar, della Linea Techno, della Linea Cottura e di Preparazione e Confezionamento, e si tratta di macchinari realizzati con i migliori materiali e pensati appositamente per soddisfare tutte le necessità dei clienti.

A rivolgersi ai prodotti della T Due Group sono principalmente i locali adibiti a ristorazione collettiva, i ristoranti, i bar e gli alberghi. E non a caso dal momento che l’azienda oltre alle tipiche attrezzature da bar produce anche macchine spaccaghiaccio e per il sottovuoto a barra saldante. Insomma sia che si stia cercando un piano caldo per il proprio locale, sia se stia cercando qualcosa di più complesso come un piano cottura o un affettatrice, T Due Group rappresenta un assoluto riferimento in Italia e all’estero. Grazie al riconoscimento ottenuto dalla Comunità Europea inoltre, T Due Group è un marchio riconosciuto per la sua sicurezza e per la massima affidabilità dei propri prodotti. Le attrezzature da bar più gettonate di T Due Group sono le affettatrici dotate di lame specifiche, ma anche i forni microonde, i tritacarni, le friggitrici elettriche, le vetrinette riscaldate per l’esposizione e ancora cuoci wurstel, piani caldi d’appoggio, frullatori, tostiere, crepiere elettriche o a gas, fry top e piastre in ghisa o vetroceramica. Si tratta di prodotti che chi lavora nel mondo della ristorazione conosce bene e che possono contribuire notevolmente a semplificare le incombenze quotidiane senza fare passi indietro in termini di sicurezza e qualità.

La T Due Group presta inoltre una grande attenzione alla praticità, non a caso tutte le attrezzature da bar dell’azienda sono facili da pulire e sono espressamente pensate per sapersi adattare a diversi ambienti. Solo per fare un esempio le friggitrici elettriche normali o senza rubinetto vengono fabbricate in acciaio con vasca a resistenze estraibili e con pezzi facilmente smontabili che favoriscono la manutenzione. La T Due Group propone anche diversi modelli di forni microonde in acciaio Inox, diventati ormai essenziali per la cottura rapida dei cibi. In questo senso i clienti possono scegliere tra vari modelli (2100, 1800, 1500, 1000 Watt), consapevoli che la T Due Group fornisce sempre attenzione in ugual misura tanto alla funzionalità quanto alla sicurezza e al risparmio energetico. Proprio per via della sua vasta offerta T Due Group è diventato un punto di riferimento per il mondo della ristorazione e consente di trovare una soluzione concreta ai problemi quotidiani durevole nel tempo. L’azienda ci tiene a far sapere che spende molte delle sue risorse nella ricerca e nello sviluppo con l’obiettivo di migliorarsi sempre di più e di realizzare prodotti innovativi in grado di accontentare le esigenze dei clienti e soprattutto di farli risparmiare sul costo della bolletta senza perdere in qualità e prestazioni.

 

 

 

Business intelligence: un passo verso il futuro

Analizziamo in cosa consiste la Business intelligence!

Per spiegare il significato di Business Intelligence bisogna immaginare tutta una serie di processi interni a una azienda che vengono comunemente utilizzati per la raccolta dati e l’analisi di informazioni strategiche. In un mondo dove la concorrenza diventa sempre più spietata e in cui le aziende devono pensare a migliorarsi continuamente sotto tutti gli aspetti, i servizi di Business Intelligence diventano a dir poco vitali in quanto consentono alle aziende di elaborare dati e soprattutto di utilizzarli per orientare i processi decisionali. E’ proprio questo il motivo che spinge sempre più piccole e medie aziende ad affidarsi alla Business Intelligence per ottenere un aiuto valido nell’orientare le scelte produttive in modo così da rimanere competitive sul mercato. La Business Intelligence ovviamente non raccoglie dati casualmente ma applicando rigorose analisi metodologiche e ottimizzando modelli matematici in modo così da massimizzare l’utilità per l’azienda nel suo complesso. Del resto affidarsi a un software di business intelligence è anche garanzia assoluta della possibilità di migliorare fattivamente le performance aziendali, e ciò avviene mediante la creazione di un vero e proprio ambiente dedicato al controllo di gestione economico.

Le aziende potranno in questo modo, grazie alla Business Intelligence, diminuire anche drasticamente le tempistiche relative alle attività di analisi e controllo, liberando risorse che potranno venire impiegate in altri settori utili che in precedenza erano sottodimensionati. Ma la Business Intelligence non riguarda esclusivamente l’elaborazione e il trattamento di dati utili, è anche ciò che serve per trainare in modo efficace la crescita della propria azienda in quanto da semplici informazioni consente di trarre conoscenze che migliorano in modo fattivo l’attività aziendale. Oltre a immagazzinare tutti i dati generati dall’azienda nel corso della produzione, la Business Intelligence consente anche di trasformare questi semplici dati in informazioni utili che possono essere rielaborati per migliorare la produzione stessa e orientare i decision makers. Senza una conoscenza completa e adeguata di tutti i punti di forza e debolezza di una azienda infatti diventa assai difficile capire le giuste mosse per migliorarsi e reggere così l’urto della concorrenza nell’era della globalizzazione.

La Business Intelligence va quindi interpretata come un vero e proprio strumento per ottenere informazioni e trasformare i dati in indicazioni da seguire in vista della crescita aziendale. Un tempo il lavoro della Business Intelligence veniva demandato a risorse umane che impiegavano ovviamente molto tempo prima di portare risultati concreti. Ora invece grazie a un software di Business Intelligence si possono ottenere risultati di una precisione straordinaria in pochissimi minuti e a costi decisamente contenuti. Infine per un’azienda fare ricorso alla Business Intelligence significa anche dotarsi degli strumenti per raccogliere dati e poi semplificarli in modo da renderli immediatamente consultabili da tutti all’interno dell’azienda. Proprio per questo motivo ormai sono migliaia le aziende che hanno preso consapevolezza delle potenzialità offerte dalla Business Intelligence e che la utilizzano tutti i giorni per ottenere indicazioni utili a prendere decisioni adeguate nei settori più disparati che vanno dalla produzione fino al determinare i prezzi e gli obiettivi a medio e lungo termine all’interno dell’azienda.

 

 

La musica funk a Torino? Sì, con i What the funk!

Sabato 4 giugno, al circolo ARCI The Hustler a Torino è andata in onda la vera musica funk, con note accattivanti che si sono fuse in un intreccio di ritmi e accordi con un richiamo a differenti stili musicali, quali il blues, il rock psichedelico, il soul e la black music.

Il genere “funk”, per coloro che non lo sapessero, nacque negli Usa alla fine degli anni ’60 e il termine veniva usato per indicare non qualcosa di sporco o maleodorante bensì seducente, sensuale e avvolgente, l’odore che trasmette il corpo quando è in eccitazione.

La musica funk è stata suonata da un gruppo che da poco calca la scena torinese, e non solo, ma che si sta facendo conoscere a un ritmo sempre più crescente, riscuotendo apprezzamenti sia dagli appassionati di musica funk sia da coloro che non si sono mai interessati a questo genere ma che, grazie a questi ragazzi, lo sta scoprendo e iniziando ad amare.

Il gruppo si chiama What the funk e le ipotesi sul nome si sprecano: anche se lo sapessimo, non potremmo in alcun modo rivelarvi se il nome richiama o meno la famosa frase dello slang americano “what the fuck”, in quanto è un segreto ben celato tra i membri della band! 😀

Ma passiamo a parlare dei componenti, perché sono loro il vero spirito portante della musica funk che è stata suonata pochi giorni fa a Torino e che ha risuonato in tutto in quartiere fino a tarda sera, facendo divertire e ballare tutti, dai più giovani ai meno giovani.

La voce del gruppo è quella di Giulia, una ragazza dallo spirito gioviale e tenace, con una voce potente e ricca di calore che ha conquistato il pubblico dando voce alle parole dei testi come se fossero sempre state sue. Seppur giovane, fa mangiare molta polvere a suoi colleghi più anziani e che hanno maggiore esperienza nel settore.

Alla batteria troviamo Alessio, il quale con una perfetta sincronia tra piedi e mani è riuscito a far suonare piatti e tamburi, tenendo il tempo e regalando ritmo e un’energia che si è sprigionata tra tutto il pubblico. Gli occhiali da sole hanno fatto sorridere vista la tarda sera, ma in modo assolutamente bonario.

L’outfit con gli occhiali da sole ha interessato anche altri due componenti della band che, seppur abbiano suonato strumenti diversi, hanno lo stesso nome. Stiamo parlando di Antonio, alla chitarra, che ha fatto risuonare note e accordi anche particolarmente difficili in tutta la sala, riuscendo a trasmettere oltre alla competenza anche una vera passione per il suo strumento, e l’altro Antonio, alla tastiera, un ragazzo molto giovane e altamente promettente che ha regalato, tra una nota e l’altra suonata con estrema precisione, armonia e musicalità a tutti i pezzi.

Al basso troviamo un musicista che ci ha fatto emozionare, facendo comprendere anche ai profani della musica la differenza di suono e ritmo tra la chitarra e il basso. Stiamo parlando di Alberto: un ragazzo dalle dita veloci che si sono mosse sulle corde della tastiera trovando anche le note più complesse, energia allo stato puro che ha trasmesso non solo attraverso il suo strumento ma con tutto il corpo, regalandoci accordi accattivanti e sensuali in pieno stile funk.

Due strumenti a fiato chiudono il cerchio, regalando alla band ancora più grinta: Giuliano, al sassofono, ha accompagnato i pezzi entrando in sintonia con essi, con una nota di blues e jazz molto interessante, mentre Vittorio, alla tromba, è riuscito a eseguire passaggi difficili e raggiungere tonalità molto alte senza la minima, apparente, difficoltà.

Una serata da ricordare, quella regalataci dai What the funk lo scorso 4 giugno, alla quale speriamo ne seguirà presto un’altra e un’altra ancora.

Intanto, facciamo i nostri complimenti a tutta la band!

Arianna Bess

Centri di eccellenza oculistica: in quale recarsi?

Come scegliere il migliore, tra i centri di eccellenza oculistica presenti in Italia?

La vista è troppo importante per essere trascurata, infatti richiede un’attenzione costante da monitorare con il passare del tempo. Oltre ai disturbi tipici della terza età, in cui si sviluppa un calo naturale delle capacità degli occhi, talvolta si possono presentare delle patologie anche prima. E’ per questo motivo che è bene recarsi in uno dei centri di eccellenza oculistica, i quali sono specializzati proprio nella cura dell’apparato visivo. Qui si presta attenzione a qualsiasi problema inerente la salute degli occhi: da quelli più lievi, per correggere eventuali difetti, così come quelli che richiedono dei veri e propri interventi. Negli ultimi anni la medicina ha fatto passi da gigante nella chirurgia oftalmica, permettendo di migliorare la condizione della vista con operazioni sempre più mirate ed efficaci. Grazie alle nuove tecnologie, e agli strumenti d’avanguardia, chi soffre di uno di questi disturbi può trovare un sollievo rapido e definitivo. Oltre ai classici difetti come la miopia, l’astigmatismo o la presbiopia, che sono curabili con il laser, si può intervenire anche su eventuali disfunzioni all’interno dell’occhio. La retina e la cornea, che ricoprono un ruolo fondamentale, si possono trattare a livello chirurgico mediante l’impianto di lenti intraoculari.

I centri di eccellenza oculistica consentono dunque di sistemare ogni tipo di problema con la massima professionalità. Queste strutture sono gestite da medici specializzati proprio in campo oftalmico, quindi capaci di stabilire una diagnosi accurata e le conseguenti terapie. I servizi messi a disposizione dei pazienti sono numerosi, così da favorire un’indagine diagnostica completa senza omettere alcun particolare. I centri comprendono la maggior parte dei campi dell’oftalmologia: oltre a quelli d’emergenza e di pronto soccorso, non mancano quelli per la cura delle malattie genetiche, oppure di oncologia oculare. La chirurgia occupa un posto di rilievo in queste strutture, poiché è in grado di intervenire nell’immediato bloccando eventuali peggioramenti e curare una malattia definitivamente. Si tratta, quindi, di punti di riferimento davvero utili per chiunque avverta qualcosa che non va nella vista, specie per i casi geriatrici che richiedono un impegno maggiore. La cataratta è il caso più comune, infatti colpisce la maggior parte delle persone anziane. Recandosi presso uno dei centri di eccellenza oculistica, è possibile curarla tramite un intervento indolore che, spesso, non prevede nemmeno il ricovero. Un’altra patologia ricorrente è il distacco della retina che, pur avendo una certa importanza, viene trattato con un intervento ambulatoriale tramite il laser.

Chi volesse avere maggiori informazioni riguardo alla diagnostica e alle terapie, può effettuare una rapida ricerca online. I centri di eccellenza oculistica sono presenti nelle principali città italiane e mettono a disposizione degli utenti un sito ufficiale che è ricco di informazioni. Qui, infatti, si possono consultare tutti i servizi offerti, nonché i dettagli delle singole cure o delle patologie. Grazie a un team di oculisti specializzati, inoltre, è possibile rivolgersi a uno specialista in base al proprio disturbo, che sia chirurgo oppure no. In questo modo è più facile stabilire la natura dei sintomi e, di conseguenza, intraprendere una terapia specifica.

Volete visitare Ibiza? Consultate la nostra guida!

In quale stagione è meglio visitare Ibiza e quale tour fare?

Lo ammetto, è sempre stato il mio sogno visitare Ibiza, immergermi nell’acqua cristallina e nuotare in mezzo ai pesciolini, cavalcare i cavalli tipici dell’isola lungo le distese di sabbia, fare immersioni sott’acqua e andare alla scoperta della flora e della fauna locale. Ci sono persone che sognano di andare in Australia, in Giappone o in Nuova Zelanda, il invece mi sono sempre concessa il piccolo sfizio di desiderare di potermi recare a visitare Ibiza non troppo in là con l’età Tuttavia questo sogno nel cassetto è rimasto lì per un po’ e c’è voluto tempo prima che riuscissi a dire “ebbene sì, anche io sono stata ia Ibiza!”. L’occasione è arrivata con l’anniversario di matrimonio che ho festeggiato con mio marito a casa: lui sapeva bene quanto sarei voluta andare sull’isla blanca, in quanto è sin dal primo giorno che ci conosciamo che gli rompo le scatole chiedendogli di portar mici, e la sua risposta sempre negativa mi aveva fatto non poco arrabbiare più e più volte. Per sua fortuna questa volta però fece il bravo e come regalo di anniversario mi regalò una bellissima vacanza sulla mia isola preferita: tempo 5 minuti e stavo già pensando a cosa portarmi in valigia!

Consiglio a tutti i di recarsi a visitare Ibiza almeno una volta nella propria vita, anche se ovviamente due, tre o dieci volte sarebbe ancora meglio! Solo immergendosi nella cultura, nella natura e nella storia dell’isola è possibile conoscerla veramente, senza perdite di tempo inutili dietro attrazioni unicamente turistiche e senza rischiare di cadere in trappole per turisti che vi faranno spendere molto senza, tuttavia consentirvi di avvicinarvi veramente a 360° all’isola nella sua integrità, natura e bellezza.

Il momento migliore per visitare Ibiza è, a mio parere, l’estate, in quanto potrete prendere la tintarella preoccupandovi solo di dove spostare il cocktail, da che mano a che anno, e quale caletta scegliere per fare le vostre immersioni, ma è altresì vero che in questa stagione i prezzi sono più alti e il caos che si trova, derivante dal forte afflusso turistico, è maggiore, quindi ci si deve preparare a essere tolleranti e essere disposti ad accettare un po’ di trambusto e di caoticità. Nel caso invece in cui si preferisse fare le vacanze in un periodo molto più tranquillo dell’anno, avendo comunque la possibilità di immergersi nell’acqua cristallina dell’isola, vi consiglio di pensare alla vostra vacanza a Ibiza in tarda primavera o inizio autunno: in questi periodi dell’anno non solo ci sarà meno turismo ma i prezzi saranno inferiori e, quindi, si potrà unire la possibilità di fare una vacanza bellissima a un notevole risparmio per il portafoglio.

Tra pochi giorni partirò on mio marito e andremo a visitare Ibiza: sono molto emozionata, perché finalmente il mio desiderio di andare sull’isla blanca, che coltivo sin da quando sono una bambina, finalmente si sta per avverare. Vi farò sapere com’è andato il viaggio non appena rientrerò in Italia e vi darò qualche utile consiglio in modo che possiate organizzare al meglio la vostra prossima vacanza sull’isola!

Tutte le informazioni sul capoluogo piemontese