Miopia degenerativa: ecco la cura migliore

Curare la miopia degenerativa è possibile? la risposta è sì!

A differenza di quella più comune, la miopia degenerativa è una patologia che colpisce una piccola parte della popolazione e comporta un progressivo peggioramento della vista a partire già dalla tenera età. Le cause, pur essendo ancora poco chiare, sono legate a fattori ereditari proprio perché sono di natura genetica. Nella maggior parte dei casi può manifestarsi già nella prima infanzia, seguendo generalmente un peggioramento lento nel corso degli anni. Le condizioni della vista possono peggiorare a seconda della sua intensità e, talvolta, con una progressione rapida, può portare alla cecità. Pur essendo una malattia relativamente rara, è una delle principali cause della perdita della vista.

Per capire in cosa consiste la miopia degenerativa, è necessario prendere in esame le caratteristiche della miopia tradizionale, che si distingue per essere solamente un difetto refrattivo. Quest’ultima è dovuta a una forma anomala del bulbo oculare, infatti non risulta perfettamente sferica, bensì allungata. La forma ovoidale che la contraddistingue genera una serie di effetti a catena che si sintetizzano nella distorsione degli oggetti in lontananza. La distanza tra la cornea e il cristallino rispetto alla retina, infatti, determinano una scorretta posizione del punto focale. Poiché quest’ultimo non raggiunge la retina, dunque, comporta la sfocatura di tutto ciò che si vede in secondo piano. La miopia degenerativa si manifesta su questi presupposti ma, a differenza del semplice difetto visivo, tende a peggiorare nel tempo. Questo risultato è dovuto a un costante allungamento dell’occhio, quindi a un continuo spostamento del punto focale. Evitando di curarla, o comunque di tenerla sotto controllo, questa patologia è in grado di apportare dei seri problemi capaci di compromettere tutto l’apparato visivo.

Per scoprire se si è affetti dalla miopia degenerativa, qualora se ne avvertissero i sintomi, è necessario sottoporsi il prima possibile ad alcuni esami diagnostici. Prendendola in tempo, infatti, se ne riducono gli effetti. Recandosi presso un centro di eccellenza oculistica, o comunque da uno specialista, si viene sottoposti all’esame optometrico, il quale è in grado di determinare la presenza del disturbo e il suo livello di intensità. L’esame si svolge mediante il test di acuità visiva e di autorefrattometria, cioè la stima della rifrazione dell’occhio.

Una volta diagnosticata la miopia degenerativa, non è il caso di disperare, infatti si può ricorrere a molteplici soluzioni. La prima consiste nell’uso di occhiali o di lenti a contatto specifici, con una lente negativa che invia la luce direttamente alla retina. Per curare in via definitiva questa malattia, invece, ci si può sottoporre a un intervento laser. Gli strumenti di ultima generazione sono in grado di modellare la cornea allungata eliminando direttamente alcune cellule. Questo risultato si ottiene mediante il laser ad eccimeri, il cui fascio di luce a raggi ultravioletti le vaporizza. Per i casi più gravi, invece, si segue la procedura LASIK che combina il laser ad eccimeri con il laser a femtosecondi. Quest’ultimo emette un raggio a infrarossi con cui incidere la cornea, per poi sollevare il lembo e ablare le cellule sottostanti con il laser ad eccimeri.

 

T Due Group: qualità made in Italy

Molti ristoratori scelgono di dotarsi dell’eccellenza di T Due Group!

T Due Group è un marchio che tutti coloro che lavorano nel difficile mondo della ristorazione conoscono molto bene in quanto riesce da oltre trent’anni a produrre attrezzature da bar assolutamente uniche nel loro genere. Fondata a Vedano Olona in provincia di Varese, la T due Group è riuscita a confermarsi nel tempo come azienda di qualità riuscendo sempre ad aggiornarsi e a tenere il passo delle nuove tecnologie. Tra le attrezzature da bar con il marchio T Due Group ci sono quelle della Linea Bar, della Linea Techno, della Linea Cottura e di Preparazione e Confezionamento, e si tratta di macchinari realizzati con i migliori materiali e pensati appositamente per soddisfare tutte le necessità dei clienti.

A rivolgersi ai prodotti della T Due Group sono principalmente i locali adibiti a ristorazione collettiva, i ristoranti, i bar e gli alberghi. E non a caso dal momento che l’azienda oltre alle tipiche attrezzature da bar produce anche macchine spaccaghiaccio e per il sottovuoto a barra saldante. Insomma sia che si stia cercando un piano caldo per il proprio locale, sia se stia cercando qualcosa di più complesso come un piano cottura o un affettatrice, T Due Group rappresenta un assoluto riferimento in Italia e all’estero. Grazie al riconoscimento ottenuto dalla Comunità Europea inoltre, T Due Group è un marchio riconosciuto per la sua sicurezza e per la massima affidabilità dei propri prodotti. Le attrezzature da bar più gettonate di T Due Group sono le affettatrici dotate di lame specifiche, ma anche i forni microonde, i tritacarni, le friggitrici elettriche, le vetrinette riscaldate per l’esposizione e ancora cuoci wurstel, piani caldi d’appoggio, frullatori, tostiere, crepiere elettriche o a gas, fry top e piastre in ghisa o vetroceramica. Si tratta di prodotti che chi lavora nel mondo della ristorazione conosce bene e che possono contribuire notevolmente a semplificare le incombenze quotidiane senza fare passi indietro in termini di sicurezza e qualità.

La T Due Group presta inoltre una grande attenzione alla praticità, non a caso tutte le attrezzature da bar dell’azienda sono facili da pulire e sono espressamente pensate per sapersi adattare a diversi ambienti. Solo per fare un esempio le friggitrici elettriche normali o senza rubinetto vengono fabbricate in acciaio con vasca a resistenze estraibili e con pezzi facilmente smontabili che favoriscono la manutenzione. La T Due Group propone anche diversi modelli di forni microonde in acciaio Inox, diventati ormai essenziali per la cottura rapida dei cibi. In questo senso i clienti possono scegliere tra vari modelli (2100, 1800, 1500, 1000 Watt), consapevoli che la T Due Group fornisce sempre attenzione in ugual misura tanto alla funzionalità quanto alla sicurezza e al risparmio energetico. Proprio per via della sua vasta offerta T Due Group è diventato un punto di riferimento per il mondo della ristorazione e consente di trovare una soluzione concreta ai problemi quotidiani durevole nel tempo. L’azienda ci tiene a far sapere che spende molte delle sue risorse nella ricerca e nello sviluppo con l’obiettivo di migliorarsi sempre di più e di realizzare prodotti innovativi in grado di accontentare le esigenze dei clienti e soprattutto di farli risparmiare sul costo della bolletta senza perdere in qualità e prestazioni.

 

 

 

Business intelligence: un passo verso il futuro

Analizziamo in cosa consiste la Business intelligence!

Per spiegare il significato di Business Intelligence bisogna immaginare tutta una serie di processi interni a una azienda che vengono comunemente utilizzati per la raccolta dati e l’analisi di informazioni strategiche. In un mondo dove la concorrenza diventa sempre più spietata e in cui le aziende devono pensare a migliorarsi continuamente sotto tutti gli aspetti, i servizi di Business Intelligence diventano a dir poco vitali in quanto consentono alle aziende di elaborare dati e soprattutto di utilizzarli per orientare i processi decisionali. E’ proprio questo il motivo che spinge sempre più piccole e medie aziende ad affidarsi alla Business Intelligence per ottenere un aiuto valido nell’orientare le scelte produttive in modo così da rimanere competitive sul mercato. La Business Intelligence ovviamente non raccoglie dati casualmente ma applicando rigorose analisi metodologiche e ottimizzando modelli matematici in modo così da massimizzare l’utilità per l’azienda nel suo complesso. Del resto affidarsi a un software di business intelligence è anche garanzia assoluta della possibilità di migliorare fattivamente le performance aziendali, e ciò avviene mediante la creazione di un vero e proprio ambiente dedicato al controllo di gestione economico.

Le aziende potranno in questo modo, grazie alla Business Intelligence, diminuire anche drasticamente le tempistiche relative alle attività di analisi e controllo, liberando risorse che potranno venire impiegate in altri settori utili che in precedenza erano sottodimensionati. Ma la Business Intelligence non riguarda esclusivamente l’elaborazione e il trattamento di dati utili, è anche ciò che serve per trainare in modo efficace la crescita della propria azienda in quanto da semplici informazioni consente di trarre conoscenze che migliorano in modo fattivo l’attività aziendale. Oltre a immagazzinare tutti i dati generati dall’azienda nel corso della produzione, la Business Intelligence consente anche di trasformare questi semplici dati in informazioni utili che possono essere rielaborati per migliorare la produzione stessa e orientare i decision makers. Senza una conoscenza completa e adeguata di tutti i punti di forza e debolezza di una azienda infatti diventa assai difficile capire le giuste mosse per migliorarsi e reggere così l’urto della concorrenza nell’era della globalizzazione.

La Business Intelligence va quindi interpretata come un vero e proprio strumento per ottenere informazioni e trasformare i dati in indicazioni da seguire in vista della crescita aziendale. Un tempo il lavoro della Business Intelligence veniva demandato a risorse umane che impiegavano ovviamente molto tempo prima di portare risultati concreti. Ora invece grazie a un software di Business Intelligence si possono ottenere risultati di una precisione straordinaria in pochissimi minuti e a costi decisamente contenuti. Infine per un’azienda fare ricorso alla Business Intelligence significa anche dotarsi degli strumenti per raccogliere dati e poi semplificarli in modo da renderli immediatamente consultabili da tutti all’interno dell’azienda. Proprio per questo motivo ormai sono migliaia le aziende che hanno preso consapevolezza delle potenzialità offerte dalla Business Intelligence e che la utilizzano tutti i giorni per ottenere indicazioni utili a prendere decisioni adeguate nei settori più disparati che vanno dalla produzione fino al determinare i prezzi e gli obiettivi a medio e lungo termine all’interno dell’azienda.

 

 

La musica funk a Torino? Sì, con i What the funk!

Sabato 4 giugno, al circolo ARCI The Hustler a Torino è andata in onda la vera musica funk, con note accattivanti che si sono fuse in un intreccio di ritmi e accordi con un richiamo a differenti stili musicali, quali il blues, il rock psichedelico, il soul e la black music.

Il genere “funk”, per coloro che non lo sapessero, nacque negli Usa alla fine degli anni ’60 e il termine veniva usato per indicare non qualcosa di sporco o maleodorante bensì seducente, sensuale e avvolgente, l’odore che trasmette il corpo quando è in eccitazione.

La musica funk è stata suonata da un gruppo che da poco calca la scena torinese, e non solo, ma che si sta facendo conoscere a un ritmo sempre più crescente, riscuotendo apprezzamenti sia dagli appassionati di musica funk sia da coloro che non si sono mai interessati a questo genere ma che, grazie a questi ragazzi, lo sta scoprendo e iniziando ad amare.

Il gruppo si chiama What the funk e le ipotesi sul nome si sprecano: anche se lo sapessimo, non potremmo in alcun modo rivelarvi se il nome richiama o meno la famosa frase dello slang americano “what the fuck”, in quanto è un segreto ben celato tra i membri della band! 😀

Ma passiamo a parlare dei componenti, perché sono loro il vero spirito portante della musica funk che è stata suonata pochi giorni fa a Torino e che ha risuonato in tutto in quartiere fino a tarda sera, facendo divertire e ballare tutti, dai più giovani ai meno giovani.

La voce del gruppo è quella di Giulia, una ragazza dallo spirito gioviale e tenace, con una voce potente e ricca di calore che ha conquistato il pubblico dando voce alle parole dei testi come se fossero sempre state sue. Seppur giovane, fa mangiare molta polvere a suoi colleghi più anziani e che hanno maggiore esperienza nel settore.

Alla batteria troviamo Alessio, il quale con una perfetta sincronia tra piedi e mani è riuscito a far suonare piatti e tamburi, tenendo il tempo e regalando ritmo e un’energia che si è sprigionata tra tutto il pubblico. Gli occhiali da sole hanno fatto sorridere vista la tarda sera, ma in modo assolutamente bonario.

L’outfit con gli occhiali da sole ha interessato anche altri due componenti della band che, seppur abbiano suonato strumenti diversi, hanno lo stesso nome. Stiamo parlando di Antonio, alla chitarra, che ha fatto risuonare note e accordi anche particolarmente difficili in tutta la sala, riuscendo a trasmettere oltre alla competenza anche una vera passione per il suo strumento, e l’altro Antonio, alla tastiera, un ragazzo molto giovane e altamente promettente che ha regalato, tra una nota e l’altra suonata con estrema precisione, armonia e musicalità a tutti i pezzi.

Al basso troviamo un musicista che ci ha fatto emozionare, facendo comprendere anche ai profani della musica la differenza di suono e ritmo tra la chitarra e il basso. Stiamo parlando di Alberto: un ragazzo dalle dita veloci che si sono mosse sulle corde della tastiera trovando anche le note più complesse, energia allo stato puro che ha trasmesso non solo attraverso il suo strumento ma con tutto il corpo, regalandoci accordi accattivanti e sensuali in pieno stile funk.

Due strumenti a fiato chiudono il cerchio, regalando alla band ancora più grinta: Giuliano, al sassofono, ha accompagnato i pezzi entrando in sintonia con essi, con una nota di blues e jazz molto interessante, mentre Vittorio, alla tromba, è riuscito a eseguire passaggi difficili e raggiungere tonalità molto alte senza la minima, apparente, difficoltà.

Una serata da ricordare, quella regalataci dai What the funk lo scorso 4 giugno, alla quale speriamo ne seguirà presto un’altra e un’altra ancora.

Intanto, facciamo i nostri complimenti a tutta la band!

Arianna Bess

Centri di eccellenza oculistica: in quale recarsi?

Come scegliere il migliore, tra i centri di eccellenza oculistica presenti in Italia?

La vista è troppo importante per essere trascurata, infatti richiede un’attenzione costante da monitorare con il passare del tempo. Oltre ai disturbi tipici della terza età, in cui si sviluppa un calo naturale delle capacità degli occhi, talvolta si possono presentare delle patologie anche prima. E’ per questo motivo che è bene recarsi in uno dei centri di eccellenza oculistica, i quali sono specializzati proprio nella cura dell’apparato visivo. Qui si presta attenzione a qualsiasi problema inerente la salute degli occhi: da quelli più lievi, per correggere eventuali difetti, così come quelli che richiedono dei veri e propri interventi. Negli ultimi anni la medicina ha fatto passi da gigante nella chirurgia oftalmica, permettendo di migliorare la condizione della vista con operazioni sempre più mirate ed efficaci. Grazie alle nuove tecnologie, e agli strumenti d’avanguardia, chi soffre di uno di questi disturbi può trovare un sollievo rapido e definitivo. Oltre ai classici difetti come la miopia, l’astigmatismo o la presbiopia, che sono curabili con il laser, si può intervenire anche su eventuali disfunzioni all’interno dell’occhio. La retina e la cornea, che ricoprono un ruolo fondamentale, si possono trattare a livello chirurgico mediante l’impianto di lenti intraoculari.

I centri di eccellenza oculistica consentono dunque di sistemare ogni tipo di problema con la massima professionalità. Queste strutture sono gestite da medici specializzati proprio in campo oftalmico, quindi capaci di stabilire una diagnosi accurata e le conseguenti terapie. I servizi messi a disposizione dei pazienti sono numerosi, così da favorire un’indagine diagnostica completa senza omettere alcun particolare. I centri comprendono la maggior parte dei campi dell’oftalmologia: oltre a quelli d’emergenza e di pronto soccorso, non mancano quelli per la cura delle malattie genetiche, oppure di oncologia oculare. La chirurgia occupa un posto di rilievo in queste strutture, poiché è in grado di intervenire nell’immediato bloccando eventuali peggioramenti e curare una malattia definitivamente. Si tratta, quindi, di punti di riferimento davvero utili per chiunque avverta qualcosa che non va nella vista, specie per i casi geriatrici che richiedono un impegno maggiore. La cataratta è il caso più comune, infatti colpisce la maggior parte delle persone anziane. Recandosi presso uno dei centri di eccellenza oculistica, è possibile curarla tramite un intervento indolore che, spesso, non prevede nemmeno il ricovero. Un’altra patologia ricorrente è il distacco della retina che, pur avendo una certa importanza, viene trattato con un intervento ambulatoriale tramite il laser.

Chi volesse avere maggiori informazioni riguardo alla diagnostica e alle terapie, può effettuare una rapida ricerca online. I centri di eccellenza oculistica sono presenti nelle principali città italiane e mettono a disposizione degli utenti un sito ufficiale che è ricco di informazioni. Qui, infatti, si possono consultare tutti i servizi offerti, nonché i dettagli delle singole cure o delle patologie. Grazie a un team di oculisti specializzati, inoltre, è possibile rivolgersi a uno specialista in base al proprio disturbo, che sia chirurgo oppure no. In questo modo è più facile stabilire la natura dei sintomi e, di conseguenza, intraprendere una terapia specifica.

Volete visitare Ibiza? Consultate la nostra guida!

In quale stagione è meglio visitare Ibiza e quale tour fare?

Lo ammetto, è sempre stato il mio sogno visitare Ibiza, immergermi nell’acqua cristallina e nuotare in mezzo ai pesciolini, cavalcare i cavalli tipici dell’isola lungo le distese di sabbia, fare immersioni sott’acqua e andare alla scoperta della flora e della fauna locale. Ci sono persone che sognano di andare in Australia, in Giappone o in Nuova Zelanda, il invece mi sono sempre concessa il piccolo sfizio di desiderare di potermi recare a visitare Ibiza non troppo in là con l’età Tuttavia questo sogno nel cassetto è rimasto lì per un po’ e c’è voluto tempo prima che riuscissi a dire “ebbene sì, anche io sono stata ia Ibiza!”. L’occasione è arrivata con l’anniversario di matrimonio che ho festeggiato con mio marito a casa: lui sapeva bene quanto sarei voluta andare sull’isla blanca, in quanto è sin dal primo giorno che ci conosciamo che gli rompo le scatole chiedendogli di portar mici, e la sua risposta sempre negativa mi aveva fatto non poco arrabbiare più e più volte. Per sua fortuna questa volta però fece il bravo e come regalo di anniversario mi regalò una bellissima vacanza sulla mia isola preferita: tempo 5 minuti e stavo già pensando a cosa portarmi in valigia!

Consiglio a tutti i di recarsi a visitare Ibiza almeno una volta nella propria vita, anche se ovviamente due, tre o dieci volte sarebbe ancora meglio! Solo immergendosi nella cultura, nella natura e nella storia dell’isola è possibile conoscerla veramente, senza perdite di tempo inutili dietro attrazioni unicamente turistiche e senza rischiare di cadere in trappole per turisti che vi faranno spendere molto senza, tuttavia consentirvi di avvicinarvi veramente a 360° all’isola nella sua integrità, natura e bellezza.

Il momento migliore per visitare Ibiza è, a mio parere, l’estate, in quanto potrete prendere la tintarella preoccupandovi solo di dove spostare il cocktail, da che mano a che anno, e quale caletta scegliere per fare le vostre immersioni, ma è altresì vero che in questa stagione i prezzi sono più alti e il caos che si trova, derivante dal forte afflusso turistico, è maggiore, quindi ci si deve preparare a essere tolleranti e essere disposti ad accettare un po’ di trambusto e di caoticità. Nel caso invece in cui si preferisse fare le vacanze in un periodo molto più tranquillo dell’anno, avendo comunque la possibilità di immergersi nell’acqua cristallina dell’isola, vi consiglio di pensare alla vostra vacanza a Ibiza in tarda primavera o inizio autunno: in questi periodi dell’anno non solo ci sarà meno turismo ma i prezzi saranno inferiori e, quindi, si potrà unire la possibilità di fare una vacanza bellissima a un notevole risparmio per il portafoglio.

Tra pochi giorni partirò on mio marito e andremo a visitare Ibiza: sono molto emozionata, perché finalmente il mio desiderio di andare sull’isla blanca, che coltivo sin da quando sono una bambina, finalmente si sta per avverare. Vi farò sapere com’è andato il viaggio non appena rientrerò in Italia e vi darò qualche utile consiglio in modo che possiate organizzare al meglio la vostra prossima vacanza sull’isola!

Software per il controllo di gestione: come funziona

Quali sono i vantaggi derivanti dall’utilizzo di un software di controllo di gestione?

Un software controllo di gestione è assolutamente necessario per le aziende di qualsiasi dimensione in quanto permette di sviluppare strategie aziendali e nel contempo di offrire informazioni precise per il funzionamento dell’azienda. In un mondo in cui risulta assolutamente determinante cercare di essere sempre all’altezza della concorrenza i software di controllo di gestione offrono un aiuto determinante in quanto consentono di monitorare il conto economico e lo stato patrimoniale in pochissimi secondi permettendo così di risparmiare tempo senza per questo perdere in qualità. Grazie al software di controllo di gestione infatti sarà possibile effettuare diverse rilevazioni di tipo contabile come ad esempio la gestione delle movimentazioni di costo/ricavo e delle attività /passività inerenti una determinata commessa o una determinata area di competenza.

Ma non solo, sarà possibile anche realizzare rilevazioni di tipo prettamente gestionale come il calcolo del numero di pezzi prodotti in una giornata di lavoro, elementi questi che risultano essere molto interessanti nell’ottica della pianificazione aziendale a medio e lungo termine. Altro elemento che spesso volentieri finisce per passare in secondo piano è il fatto che tutte le aziende esistenti, indipendentemente dal loro settore merceologico, abbiano necessità di dotarsi di un software per controllo di gestione per gestire in modo efficace il proprio business e crescere il proprio volume d’affari. In particolare le aziende commerciali che lavorano su commessa e si occupano di vendita di prodotti e fornitura di servizi, ma anche le aziende produttive che lavorano su commessa per produzioni specifiche del cliente e le aziende di servizi possono tutte trarre giovamento tangibile dal ricorso a un software di controllo di gestione. Facendo affidamento su un software controllo di gestione, come ad esempio SAP Business One, sarà quindi possibile monitorare e controllare i costi in modo pratico e immediato, verificare l’efficienza dei processi aziendali, programmare le attività, controllare lo svolgimento dei compiti assegnati, valutare i risultati economici ottenuti, accertare la congruità dei prezzi di vendita e soprattutto rilevare il valore delle rimanenze di magazzino in modo da avere sempre un quadro aggiornato della situazione.

Tra le altre cose un software controllo di gestione consente alle aziende di avere a disposizione un valido strumento anche per scoprire quali sono i prodotti e i clienti che contribuiscono all’utile o alla perdita di esercizio e soprattutto calcolare i costi delle materie prime per ogni linea di prodotto in modo da avere sempre ben chiari i costi e i benefici per ogni ambito aziendale. Una delle criticità nella gestione di una azienda è infatti quella di raccogliere rapidamente dati e informazioni su diversi settori delle attività in modo da poter trarre indicazioni utili per determinare le strategie aziendali. Peraltro utilizzando un software di controllo di gestione si potranno conoscere in tempo reale anche quali sono i costi della manodopera per ogni linea di prodotto e confrontare tutti i dati raccolti in modo da aiutare le scelte aziendali. Se un tempo i software di controllo di gestione erano fuori portata per piccole e medie aziende, oggi con il progresso dell’informatica sono diventati una soluzione percorribile per qualsiasi realtà aziendale. Così questo genere di programmi sta riscuotendo successi crescenti anche perché permettono tra le altre cose di realizzare simulazioni di qualsiasi genere in pochissimo tempo e di aiutare a capire da cosa dipende il successo o l’insuccesso dell’azienda.

Le lavastoviglie Hoonved a Torino: quali sono le migliori

Dotarsi delle lavastoviglie Hoonved a Torino consente di avere piatti e bicchieri sempre puliti che risplendono!

La lavastoviglie è un elettrodomestico indispensabile per qualsiasi cucina, da quella domestica a quella professionale. In questo ultimo caso, le macchine dedicate al lavaggio di piatti, bicchieri e quant’altro si differenziano per portata e potenza. Chi gestisce un ristorante, un bar o una mensa collettiva, conosce bene la mole di stoviglie da pulire a fondo. Queste attrezzature diminuiscono il lavoro facendole tornare splendenti in breve tempo.

Chi vuole ottenere il massimo delle prestazioni, e ottimizzare il lavoro nella propria attività, si può orientare verso i prodotti a marchio Hoonved. Leader del settore da 50 anni, questa azienda è specializzata proprio nel lavaggio di stoviglie e oggetti delle cucine professionali. L’affidabilità del marchio è garantita da una lunga esperienza, grazie alla quale è stato possibile perfezionare ogni linea verso gli standard più alti. Impiegando gran parte delle attività nella ricerca e sviluppo, questo brand ha saputo valorizzare gli articoli di punta anche con l’impiego delle nuove tecnologie. Creando degli articoli all’avanguardia e al tempo stesso funzionali, assicura una resa eccezionale che non delude le aspettative.

Gli esercenti che hanno scelto le lavastoviglie Hoonved a Torino, puntando ai risultati migliori per il proprio locale, sono davvero numerosi. La richiesta, infatti, è molto forte: una testimonianza rappresentativa della sua eccellenza. Come detto sopra, questi macchinari si possono adattare a qualsiasi esigenza. Chi ha un bar di discrete dimensioni, ad esempio, può optare per quelle con un carico minore. Ai ristoranti, invece, avendo dei ritmi di lavoro ancora più frenetici e dovendo soddisfare un maggior numero di coperti nel minor tempo possibile, sono consigliate quelle più potenti e con una maggiore capienza. Nonostante le prestazioni elevate degli articoli di questa linea, è garantito anche un risparmio energetico davvero significativo. L’azienda presta molta attenzione ai consumi dei propri clienti, nonché agli sprechi, quindi ha ideato delle strumentazioni di ultima generazione per ridurli al minimo. L’applicazione della tecnologia è al centro della progettazione, la quale viene eseguita minuziosamente secondo gli standard più moderni.

Coloro che usano le lavastoviglie Hoonved a Torino rientrano dunque nella cerca di clienti che ha dato particolare importanza alla qualità. In questa ottica si tratta di un investimento vero e proprio per favorire la buona riuscita della propria attività. Non solo per ottenere i migliori risultati, con stoviglie perfettamente splendenti, ma anche per utilizzare degli elettrodomestici robusti e duraturi nel tempo. La loro resistenza non ha eguali rispetto a quelli di fascia medio bassa, che generalmente richiede una manutenzione continua e, alcune volte, anche a delle sostituzioni vere e proprie. Affidandosi a questo marchio si punta direttamente all’eccellenza, sia per l’impiego del proprio lavoro sia per la qualità con cui servire i propri avventori.

Per scoprire dove è possibile acquistare le lavastoviglie Hoonved a Torino, per attrezzare la propria cucina ad uso professionale, basta fare una semplice ricerca sul web. Il sito ufficiale permette di consultare il catalogo dei prodotti, così da scegliere quelli che rispondono meglio alle proprie necessità per poi acquistarli e farli montare direttamente nel locale.

 

La cataratta e l’intervento chirurgico per eliminarla

Guarire dalla cataratta con l’intervento si può? La risposta è sì!

La cataratta non è una patologia che interessa unicamente le persone con età avanzata, nonostante sia accertato che colpisca prevalentemente persone con un’età superore i 60 anni, le quali hanno una maggiore possibilità di riscontrare il disturbo visivo, così come coloro che, sin dalla tenera età, presentano problemi di miopia, i quali vengono maggiormente colpiti dal disturbo.

Per la cataratta l’intervento chirurgico è indispensabile e la tecnica usata prevede l’utilizzo del laser a femtosecondi mediante il quale viene eseguita la facoemulsificazione. Ad oggi non esistono possibilità di prevenire o stoppare l’insorgere della cataratta, pertanto qualora si presentasse il disturbo al via chirurgica è l’unica percorribile. Non bisogna ritardare l’intervento della cataratta, dal momento che il disturbo potrebbe peggiorare con il tempo e, quindi, occorre intervenire preventivamente, in modo da arrestare la progressione del disturbo ed eliminare definitivamente il fastidio, così che la persona possa ricominciare a svolgere una vita normale e soddisfacente, senza più alcun problema a livello visivo.

Quando si presenta il disturbo della cataratta l’intervento chirurgico prevede solitamente l’operazione di un occhio per volta, in modo da conservare la capacità di vedere per lo meno dall’altro occhio e, pertanto, poter continuare con la propria vita e riuscire a svolgere le azioni della quotidianità, seppur con qualche difficoltà in più derivanti dalla vista con un unico occhio. Solitamente si procede a operare l’occhio che presenta una cataratta peggiore, per poi procedere in un secondo momento, non appena il primo occhio operato si riprende, a operare il secondo occhio. E’ superfluo dire che la capacità visiva migliora nettamente una volta che sono stati operati entrambi gli occhi, dal momento che aumenta la capacità di mettere a fuoco, l’equilibrio e anche la profondità di visione.

Se si pensa di poter ovviare per la cataratta l’intervento in quanto si pensa di poter eliminare il disturbo con un trattamento farmacologico, occorre sapere che ciò non è possibile: i farmaci potrebbero, in taluni casi, farvi sentire un po’ meglio ma è un effetto solo transitorio e non definitivo: in brevissimo tempo si ricominceranno ad avvertire fastidi a livello visivo e si sarà punto da capo. Per la cataratta l’intervento mediante la facoemulsificazione è l’unica via percorribile per poter eliminare il problema, riporre occhiali e gocce per sempre nel cassetto e riappropriarsi della propria vita ricominciando a vedere finalmente bene. Il laser a femtosecondi viene solitamente usato per la correzione della cataratta con interveto chirurgico e negli ultimi anni sono sempre più numerosi i chirurghi che lo adottano, in quanto consente di accedere a innumerevoli vantaggi davvero molto interessanti, riducendo i rischi a una percentuale molto inferiore rispetto alle tecniche adottate in passato.

I costi dell’intervento per correggere la cataratta in maniera definitiva variano tra le differenti cliniche e, per tutti i dettagli e le informazioni relative all’intervento, la durata dell’operazione, la percentuale di rischi e le modalità di pagamento, è consigliabile rivolgersi direttamente presso la cliniche scelta per l’esecuzione dell’intervento. In tal modo si potranno ricevere tutte le risposte alle proprie domande e si potrà sapere come eliminare la cataratta con l’intervento chirurgico!

 

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